La vita che sogniamo

 

Così scrivevo il Lunedì 16 Novembre 2009

 

La vita che sogniamo noi….!

Ieri sono venuti a Roma gli amici partenopei col camper e abbiamo passato un bel fine settimana in loro compagnia.

Quando sono andati via ci hanno esortato ad aggiungerci alla grande famiglia dei camperisti, ma non sono convinta e credo neppure mio marito, la vita che sogniamo noi è un po’ diversa…😀

Sulla falsa riga di quello che scriveva Eniko (Altra mamma blogger che seguivo all’epoca), con un bel caminetto, la stanza degli hobbies, la mansarda da dove guardare le stelle e sì, sempre quegli amici intorno, ma insieme, in una vera casa.

Dove poter piantare le zucche e coltivare i frutti di bosco!

Dove poter sentire ancora l’odore del mosto quando è periodo di vendemmia, e camminare sull’erba calda di sole, raccogliere i mughetti e insegnare alla ottenne ad andare in bicicletta di fronte casa.

Dove poter leggere un libro seduti davanti alla finestra o su un’amaca in giardino, dove poter fare il pane al forno a legna!

Dove poter ospitare gli amici e i parenti senza paura perché siamo in troppi.

Dove vorrei festeggiare la comunione sempre della grande e portare i nostri figli…a vivere un po’ di natura, magari costruire la famosa casa sull’albero.

 

 

Lunedì 30 Marzo 2026 e 17 anni dopo

 

Quanto tempo è passato!

Quando scrivevo non c’era neppure la piccola con noi, era nata da due mesi, cucciola!

Noi avevamo iniziato appena le pratiche di adozione.

La comunione della primogenita l’abbiamo festeggiata a Roma e pure quella della seconda.

Siamo riusciti a festeggiare al paesello quella della terza (non genita ora che ci penso, della “terzamata” mi piace di più dire così) ma non la cerimonia ed ha piovuto tutto il giorno.

Quel giorno (1 maggio) è nato il piccoletto di casa, figlio della mia cara cuggi e non c’era lei, non c’erano gli zii e l’altra cugi.

Oggi, giorno triste, perché ieri sera se n’è andato zio, il vice boss della “comune” in cui vivevamo tutti in periferia di Roma.

Un’era è finita, è aria di cambiamento e nuovi inizi. A partire dal trasferimento a casa nuova.

Dalla casa in cui sono vissuta fin da piccola, da Pasqua (cioè nel fine settimana) si trasferisce pure mio fratello, si sposta fuori Roma, anche se poco distante e nella “comune” che era casa mia, vengono nuovi inquilini, nuovi equilibri, meno comune, ma sempre vita.

Anche mia sorella sta cercando una casa più grande, ma Cuggi le ha detto in sogno che la troverà tra 5/6 anni, di venerdì…

 Noi ci stiamo godendo casa nuova, grande, funzionale, ancora da rifinire, ma si farà come per quella al paesello.

Questa Pasqua la passeremo proprio lì, in campagna, forse viene Doddo, vengono sicuramente gli amici di sempre e dovevano venire i vicini di paese a Pasquetta, ma non riescono.

 

Riprendendo quello che dicevo sopra, cosa di quello che pensavamo si è realizzato?

Tante cose si, le stelle da guardare la sera in terrazzo, il caminetto, l’odore di natura intorno.

Altre cose meno, tanti amici sono pure tanta fatica e poca libertà, ma si dai ci sono venuti  in tanti in casa nostra. Pochi hanno ricambiato, ma va bene così.

In bicicletta sono andate tutte e tre, anche con i pattini e lo skate, ma hanno imparato a Roma.

Alcune cose ce le stiamo godendo veramente solo ora a casa nuova; il pane fatto in casa (e le pizze di Pasqua) il dondolo in terrazzo, la verdura coltivata, ci sto provando ancora...

 

La casa sull’albero è stata fatta e pure tolta, insieme all’albero… 😀in fase di ristrutturazione

 

Tanti progetti, mi rendo conto, erano anche legati all’avere bambini intorno, al progetto educativo che avevamo, al periodo effervescente e creativo, di pace profonda, che si viveva pure in quegli anni (Ne stavo riparlando giorni fa con Gingolotti, chi se la ricorda?).

 Ora tante cose stanno cambiando, speriamo presto in meglio, ma ancora aleggia l’incertezza. Finché tutto il processo di cambiamento non sarà finito, non vi saprò dire.

 

Il blog è andato, non riesco neppure più ad aggiornarlo, ma è sintomatico della fase di vita che è finita, mi sta piacendo rileggerlo e rivivere quei momenti e rifarli vivere alle ragazze, ricordare la loro infanzia e la nostra giovinezza assieme.

Devo organizzare nuovamente uno scambio casa!!!

A presto!!!

E ciao zio.

Domani mattina ti salutiamo, ma oggi, mentre parlavo cinque minuti, cinque con zia al telefono, proprio in quel momento, ho trovato sulla mia strada la pallina, bianca e brillante!

Ciao Cuggi ci fai capire che si chiudono delle fasi, ma siamo sempre tutti assieme nella nostra particolare “comune” che ci ha visti felici e dove col pensiero possiamo tornare quando ci fa piacere 💖

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